LETIZIA, 4^ MECCANICA, E LA SUA ALTERNANZA IN AZIENDA
Durante tutti i periodi di Alternanza, in cui ho potuto meglio approfondire ciò che potrei fare in futuro, sono andata semmpre nella stessa azienda dove sono stata ben accettata e in questo luogo ho capito che la strada che ho intrapreso è quella giusta.
In tutto l'arco del tempo a disposizione sono stata affiancata sempre da alcuni dipendenti che mi hanno seguito ed aiutato quando era necessario, ma mi hanno anche lasciato sperimentare ed essere autonoma.
Essendo una ditta che produce presse ho potuto imparare bene il loro funzionamento e anche alcuni processi necessari per rispettare l'ambiente e principalmente sprecare meno risorse come, ad esempio, il funzionamento tramite il motore kers.
Inoltre mi sono dedicata a una fase di utilizzo dei programmi di disegno 2D e 3D. Inizialmente ho utilizzato pezzi già realizzati per acquisire capacità con i programmi, successivamente ho potuto dedicarmi a un vero e proprio progetto di un portastampi facendo sia il 3D che la messa in tavola.
Ritengo che quest'ultima parte sia stata la più coinvolgente in quanto ho realizzato un componente che è poi andato in produzione e perché mi sono cimentata nell'intero progetto dall'inizio alla fine affrontando anche i vari imprevisti che ci possono essere con l'aiuto dei dipendenti dell'azienda.
FILIPPO, 5^ LICEO, E LA SUA ESPERIENZA AL POLITECNICO
Per 4 settimane ho svolto l’alternanza scuola-lavoro presso il Politecnico a Lecco.
Sono stato affidato ad uno studente universitario in procinto di laurearsi, infatti abbiamo lavorato per ultimare la sua tesi.
Nelle foto ho catturato il momento di preparazione degli esperimenti utili per completare il lungo progetto che consisteva nel verificare che dipendenza vi è tra la tensione dei raggi di una ruota di un motociclo e il carico massimale da essa supportato.
Per realizzare il lavoro abbiamo dovuto utilizzare strumenti ed apparecchiature particolari in dotazione dell’ Università.
Inviato da cristina.risposi il Dom, 05/01/2020 - 21:59